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	<title>Nicola Carosi - Un cattolico negli anni della ricostruzione &#187; 2°Mandato &#8217;64-&#8217;66</title>
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	<description>L&#039;uomo, la vita, il pensiero politico, economico e sociale, le opere come sindaco di Appignano del Tronto.</description>
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		<title>EDILIZIA E STRADE &#8217;64-&#8217;66</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 17:19:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Edilizia e Strade]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Sindaco si occupò molto dell’edilizia scolastica. Il Consiglio Comunale, agli inizi del ’65, provvide alla costruzione di una Scuola Elementare in località di S. Martino ed approvò l’istruttoria provvisoria della revisione dei prezzi della ditta appaltatrice dei lavori (Delib. Cons. Com. n.  7 del 7.2.65, ivi.) Si passò poi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Sindaco si occupò molto dell’edilizia scolastica. Il Consiglio Comunale, agli inizi del ’65, provvide alla costruzione di una Scuola Elementare in località di S. Martino ed approvò l’istruttoria provvisoria della revisione dei prezzi della ditta appaltatrice dei lavori <i>(Delib. Cons. Com. n.  7 del 7.2.65, ivi.)</i></p>
<p style="text-align: justify;">Si passò poi all’appalto-concorso per la fornitura e messa in opera di impianto termico nell’edificio scolastico elementare in località Casette <i>(Delib. Giunta Com. n.  8 del 16.1.65, ivi.)</i> con esame del risultato di appalto.</p>
<p style="text-align: justify;">Furono quindi accettate le risultanze di collaudo dei lavori di costruzione dell’edificio scolastico del capoluogo:  I° lotto, £  15.000.000; 2° lotto  lire  10.000.000 <i>(Delibere Giunta Com. nn.  24 e 25 del 17.2.65, ivi.). </i>Nel corso della stessa riunione di Giunta vennero accettate le risultanze di collaudo dei lavori di costruzione dell’edificio scolastico in località Casette <i>(Delib. Giunta Com. n.  27 del 17.2.65, ivi.)</i> e la fornitura di arredamento da parte di una ditta di Porto S. Giorgio.<i></i></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo tre mesi furono appaltati i concorsi per l’aggiudicazione della fornitura e posa in opera dell’impianto termico nelle aule scolastiche e relativi servizi degli edifici scolastici elementari nelle località Casette e S. Martino <i>(Delibere Giunta Com. nn.  48 e 49 del 12.5.65,ivi) </i>con esame del risultato della gara.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mese successivo la Giunta indisse la licitazione privata per i lavori di completamento (opere murarie) dell’edificio scolastico in località Casette <i>(Delib. Giunta Com. n.  54 del 15.6.65, ivi.). </i>Furono quindi accettate le risultanze di collaudo dei lavori di costruzione dell’edificio scolastico elementare in località S. Martino <i>(Delib. Giunta Com.n.  56 del 24.6.65, ivi.)</i></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbe luogo la licitazione privata per il completamento della costruzione dell’edificio scolastico di Casette (opere murarie) con l’approvazione della perizia aggiornata sui prezzi in base all’esito della gara in aumento <i>(Delib. Giunta Com. n.  95 del 11.9.65, ivi).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Venne anche approvata la perizia di variante e quella di primo stralcio di £. 15.000.000, a seguito delle economie realizzate nei lavori di ampliamento dell’edificio scolastico del capoluogo <i>(Delib. Giunta Com. n.  96 del 11.9.65, ivi).</i></p>
<p style="text-align: justify;">In fine la Giunta conferì l’incarico per la progettazione in sede esecutiva e per la direzione, contabilità, misure, liquidazione e assistenza al collaudo dei lavori di costruzione di un edificio scolastico e di un’aula in località Palazzi <i>(Delib. Giunta Com. n.  123 del 16.12.65, ivi).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Nei primi mesi del ’66 si ebbe poi l’approvazione del I° stato di avanzamento della fornitura e posa in opera del’impianto termico nella Scuola Elementare rurale di S. Martino e della Scuola Elementare di Casette <i>(Delibere Giunta Com. nn  30 e 31 del 5.5.1966, ivi.).</i> Altro impegno del Sindaco fu quello di procedere alla costruzione della casa per i dipendenti comunali, per il cui completamento fu adottato un cottimo fiduciario con un’impresa locale <i>(Delib. Giunta Com. n.  17 del 25.1.65, ivi.).</i> La Giunta approvò un ulteriore completamento, sempre a cottimo fiduciario, con un’altra ditta locale ed approvò e liquidò fatture per fornitura di opere in ferro <i>(Delib. Giunta Com. n.  76 del17.8.65,ivi.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Venne quindi conferito incarico ad un Ingegnere per la redazione di un progetto di massima (computo metrico e relazione) per la costruzione di una palazzina per dipendenti comunali <i>(Delib Giunta Com. n.  122 del16.12.65, ivi.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">L’opera per la viabilità fu molto intensa. Furono assunti due braccianti agricoli per la sistemazione straordinaria delle strade vicinali <i>(Delib. Giunta Com.n.  26 del17.2.65,ivi.).</i> Si ebbe una liquidazione di spesa occorsa per la sistemazione delle strade nominate “d’Orta“ e “Di là dal fosso” <i>(Delib. Giunta Com. n.  82 del17.8.65, ivi.) </i>e un’altra liquidazione del corrispettivo per fornitura contrattuale di ghiaia per la sistemazione delle strade comunali esterne all&#8217; abitato <i>(Delib. Giunta Com. n.  92 del 4.9.65, ivi.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">La Giunta approvò il primo e ultimo stato di avanzamento dei lavori di potenziamento e di rifacimento degli impianti di pubblica illuminazione del capoluogo e di località Piano Santo <i>(Delib. Giunta Com. n.  99 del 23.9.65, ivi.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Infine vennero apportati ampliamenti e migliorie al Cimitero Comunale: fu approvato un progetto di sistemazione a seguito della diserzione di tre gare di appalto <i>(Delib. Cons. Com. n.  38 del 21.4.65, ivi.)</i> e fu approvato il primo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione di loculi cimiteriali <i>(Delib. Giunta  Com. n.  127 del 16.12.65, ivi.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">L’attività amministrativa del Carosi in questo secondo periodo fu di breve durata; in definitiva poco più di un anno <i>(dicembre ’64 maggio ’66);</i> morì essendo in carica.</p>
<p>____________________________________________________________</p>
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		<title>INIZIATIVE SOCIALI &#8217;64-&#8217;66</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 17:17:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’attività di Nicola Carosi nel settore delle iniziative sociali fu incisiva. Per permettere che nella locale Scuola Media fosse possibile far funzionare il doposcuola, come molte famiglie richiedevano, la Giunta approvò l’erogazione di un contributo. (Delib. Giunta Com. n.  35 del 8.4.65, ivi). Subito dopo fu istituito il servizio di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’attività di Nicola Carosi nel settore delle iniziative sociali fu incisiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Per permettere che nella locale Scuola Media fosse possibile far funzionare il doposcuola, come molte famiglie richiedevano, la Giunta approvò l’erogazione di un contributo<i>. (Delib. Giunta Com. n.  35 del 8.4.65, ivi). </i>Subito dopo fu istituito il servizio di medicina scolastica <i>(Delib Giunta Com. n  47 del 3.5.65,ivi).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio Comunale si assunse poi l’onore della retribuzione per l’insegnante del Corpo Bandistico Appignese <i>(Delib. Cons. Com. n  45 del 9.5. 65, ivi.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Fu quindi acquistata da un privato l’area necessaria per la costrizione di ricoveri per senza tetto <i>(Delib. Giunta Com. n.  71 del 2.8.65, ivi.)</i> da erigersi in località Monte Calvo.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine fu rinnovato l’impianto anagrafico <i>(Delib Giunta Com. n.  77 del 17.8 65, ivi)</i> con la compilazione  ex-novo di tutte le schede.</p>
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		<title>IGIENE PUBBLICA &#8217;64-&#8217;66</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 17:15:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Giunta approvò subito il  I° stato di avanzamento dei lavori di costruzione della rete di fognature del capoluogo ( Delib. Giunta Com. n.  3 del6.1.65, ivi.). Si trattava di un’opera di enorme importanza per la salute pubblica, che ebbe quasi totale soluzione nell’arco di quell’anno. La costruzione iniziò nei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Giunta approvò subito il  I° stato di avanzamento dei lavori di costruzione della rete di fognature del capoluogo <i>( Delib. Giunta Com. n.  3 del6.1.65, ivi.).</i> Si trattava di un’opera di enorme importanza per la salute pubblica, che ebbe quasi totale soluzione nell’arco di quell’anno. La costruzione iniziò nei mesi successivi e ai lavori per le nuove fognature furono abbinate altre realizzazioni: la costruzione della servitù perpetua di passaggio in terreni di località private e l’acquisto di area per l’edificazione degli impianti depurativi <i>(Delibere Cons. Com. nn.  48 e 49 del 9.5.65, ivi.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">A maggio ebbe luogo l’approvazione del 2° stato di avanzamento dei lavori relativi al capoluogo <i>(Delib. Giunta .com. n.  44 del 3.5.65, ivi.)</i></p>
<p style="text-align: justify;">Fu indetta una licitazione privata, con preventiva richiesta di autorizzazione, per il completamento delle fognature in località Piano Santo <i>(Delibere Giunta Com. n.  55 del 15.6.65 e n.  68 del 2.8.65, ivi.).</i> Quindi furono eseguiti altri due lavori molto importanti per l’igiene e la sistemazione idrica; fu approvato il progetto generale e il primo stralcio per la sistemazione e disciplinamento delle acque freatiche del cimitero comunale del capoluogo (Delib. Giunta Com. n.  80 del 17.8.65,ivi) Dall’intervista a Ettore Nardinocchi, cit. <i>“Alcuni poi volevano spostare il cimitero perché c’era sotto uno falda d’acqua e avvenivano delle frane, ma lui diceva: ”E da pazzi spostare il cimitero: se faremo il drenaggio attorno, levata l’acqua da una parte e dall’altra, il cimitero si fermerà!” E così fu”.</i> Fu approvata poi la costruzione di acquedotti rurali in Valle Orta e in Valle Chifenti a cura del Consorzio Idrico Intercomunale del Piceno cui furono anticipate £.  800.000 quale rimborso spese per progettazione <i>(Delib. Giunta Com. n.  69 del 2.8.65, ivi.).</i></p>
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		<title>IL BILANCIO &#8217;64-&#8217;66</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 17:13:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla prima riunione di Giunta del ’65 Carosi promosse la richiesta alla Giunta Provinciale Amministrativa di poter applicare la supercontribuzione delle Imposte di Comune per l’anno 1965 onde poter procedere a pareggiare il bilancio (Delib. Giunta Com. n.  2 del 2.1.65, ivi.). Successivamente iniziò contrattazioni con la Cassa DD.PP. per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alla prima riunione di Giunta del ’65 Carosi promosse la richiesta alla Giunta Provinciale Amministrativa di poter applicare la supercontribuzione delle Imposte di Comune per l’anno 1965 onde poter procedere a pareggiare il bilancio <i>(Delib. Giunta Com. n.  2 del 2.1.65, ivi.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente iniziò contrattazioni con la Cassa DD.PP. per diversi mutui: £ 2.800.000 per i lavori di completamento dell’edificio scolastico elementare in località S. Martino; £ 8.300.000 per i lavori di completamento dell’edificio scolastico in località Casette; £ 9.995.480 per il ripiano di disavanzo economico del bilancio 1963; £ 9.600.000 per il ripiano del disavanzo economico del bilancio 1964 <i>(Delib. Cons. Com. nn.  9, 10 del 7.2.65 e n.  28 del 19.3.65. inoltre, Delib. Giunta  Com. n.  27 del 17.2.65, ivi).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Carosi aveva previsto di poter pareggiare il bilancio del 1965 con £.  168.649.540 di entrata e uscita <i>(Delib. Cons. Com. n.  19 del 19.3.65,  ivi.).</i> La relazione al bilancio preventivo fu approvata, <i>(Delib. Giunta Com. n.  28 del 25.2.65,  ivi.)</i> da essa, in particolare, risultava che il bilancio del 1964 aveva un disavanzo presunto di £.  2.729.750, superiore di £.  876.750 rispetto a quello del ’63, mentre il disavanzo presunto del ’65 era di £.  1.938.900, inferiore di £.  790.850 rispetto a quello del ’64. In seguito la Giunta avanzò una richiesta al Ministero dei LL.PP. e al Ministero della P.I. per la concessione del contributo statale <i>(Delib. Giunta Com. n.  70 del 2.8.65, ivi.)</i> per la costruzione di un’aula scolastica nella località Valle Orta e Palazzi devolvendo il contributo già concesso per la costruzione dell’edificio scolastico di Palazzi.</p>
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		<title>PROLOGO 1964-1966</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 17:11:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel frattempo, passati gli slanci del primo immediato dopoguerra ove ogni attività, compresa quella politica, era pervasa dagli ideali, dal sacrificio e dalla volontà di risorgere, cominciarono a trasparire, sotto il velo delle ideologie, le prime forme di clientelismo, di scalata ad un potere dimentico spesso degli interessi popolari. In [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, passati gli slanci del primo immediato dopoguerra ove ogni attività, compresa quella politica, era pervasa dagli ideali, dal sacrificio e dalla volontà di risorgere, cominciarono a trasparire, sotto il velo delle ideologie, le prime forme di clientelismo, di scalata ad un potere dimentico spesso degli interessi popolari. In questo nuovo clima Nicola Carosi intravide, lui così giovane, una barriera al proprio disinteressato altruismo, un ostacolo ai propri ideali di purezza dell’azione politica da lui sempre agognata.</p>
<p style="text-align: justify;">In Appignano, in quel periodo in sezione incominciarono a nascere le prime divergenze, le prime contrapposizioni, che sfociarono poi in vere e proprie correnti. Carosi non condivideva tutto questo. La sua era stata scelta di un ideale e finché visse operò sempre nel convincimento di agire in coerenza con quei principi ideali che aveva abbracciato. Fu così che, non riconoscendosi in questa nuova forma di “lotta” ed assorbito maggiormente dalle nuove responsabilità familiari, si distaccò dalla politica attiva e nel ’51, quando scadette il suo mandato,  si trasferì ad Ascoli dove già lavorava non interessandosi più di politica attiva. Il suo posto fu preso nella nuova amministrazione da Antonio Mazzocconi, membro del  direttivo D.C.. Con il passare degli anni non rinnovò più la sua tessera rimanendo però sempre amico dell’Onorevole Tozzi-Condivi contrario anche lui ai gruppi di potere ed alle correnti.</p>
<p style="text-align: justify;">In Appignano intanto iniziò a serpeggiare disaccordo soprattutto nel partito di maggioranza assoluta. La Democrazia Cristiana già verso il 1953 iniziò la sua catabasi dovuta alla inadeguata capacità dei suoi organi provinciali e centrali <i>(inizio della “questione morale”)</i> e alla emigrazione di tante famiglie verso i centri più industrializzati di Ascoli Piceno e S. Benedetto del Tronto o verso comuni ove era possibile edificarsi una casa, impossibile in Appignano per difetti di Piano Regolatore o programma di fabbricazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Così la Democrazia Cristiana passò dai 1.168 voti del 1948 ai 1.012 del 1953, con una piccola ripresa dei voti, 1.155 nel 1958, quindi in continua decrescenza con gli 862 del 1963, gli 814 del 1968 ecc. Contemporaneamente si accelerò l’anabasi del Partito Comunista Italiano che, dai 309 voti del 1948 passerà ai 328 del 7 Giugno 1953, ai 358 del 25 Maggio 1958, ai 479 del 28 Aprile 1963 con una flessione ai 371 del 19 Maggio 1968 e con una contemporanea crescita del P.S.I. insieme a una variabile saltuaria dei partiti minori.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1964 vi fu una scissione della Democrazia Cristiana allorché alla D.C. ed al P.C.I. si affiancò nella corsa al comune la lista “La Torre” composta da dissidenti D.C. per lo più come indipendenti. Più tardi, nel ’70 , ci sarà un’altra scissione ancora più netta che porterà alla costituzione della lista “Campana” (dissidenti D.C. – P.C.I. – P.S.I. ecc.) che raccoglierà 897 voti contro i soli 506 della Democrazia Cristiana ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;">I tempi erano diventati difficili; i voti alla D.C. erano andati via via decrescendo. Nel Novembre del 1964 Nicola Carosi venne quindi richiamato dal partito per iscriversi di nuovo nella lista D.C. in occasione delle elezioni Amministrative. Dapprima tentennò perche molti erano gli impegni che lo trattenevano ad Ascoli ma poi accettò con il preciso accordo di non essere designato capolista. I membri del direttivo cercavano persone serie, impegnate, degne di fiducia.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla consultazione popolare la Democrazia Cristiana vinse e Carosi registrò un vero successo personale per numero di preferenze (superò lo stesso capolista: Filipponi voti 751, Carosi voti 786). Particolare ed interessante a questo proposito ci appare la testimonianza della signora Felicia Marozzi in Virgili. Ella ricorda che un giorno, proprio durante la campagna elettorale del 1964, suo marito e il Carosi si incontrarono. Alla domanda del Carosi su quale fosse l’umore degli appignanesi, soprattutto di quelli che abitavano in campagna, il marito rispose con la voce stessa dei contadini che dicevano: <i>&#8220;Se Nicola si mette sui comunisti, anche se siamo democratici, noi il voto lo diamo a Nicola. Noi non guardiamo al partito ma a Nicola; dove si volta lui ci voltiamo noi” (Dall’intervista alla signora Felicia Marozzi in Virgili, Appignano del Tronto 15.10.83.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Venne quindi, dopo la consultazione popolare, il momento di eleggere il nuovo Sindaco. In consiglio la votazione per l’elezione del nuovo Sindaco l’8 dicembre 1964 risultò controversa: al primo spoglio su 20 votanti, 16 D.C. e 4 P.C.I., ci furono 5 schede bianche con 10 voti per Carosi e 5 per il Sindaco uscente geom. Antonio Filipponi. La seconda votazione dette questi risultati: votanti 20, schede bianche 5, Carosi 9, ex Sindaco 6. La terza e definitiva con la quale Carosi venne eletto: votanti 20, schede bianche 4, Carosi 11, ex Sindaco 5 <i>(Delib. Cons. Com. n.  41 dell’8.12.64, ivi.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">La Cronaca Parrocchiale locale così riporta questo fatto: <i>“Nel novembre 1964 vi furono le lezioni amministrative. Sotto la constatazione che ancora non sono stati riparati del tutto i danni dell’alluvione nel paese, nonostante che siano stati realizzati notevoli lavori pubblici, la popolazione si divide in tre liste: D.C. , P.C.I. e lista della Torre (indipendenti e malcontenti).Vince ancora la Democrazia Cristiana. Spaccatura vi è pure per l’elezione degli assessori. Sembra che tra partito e consiglieri vi sia un solo accordo: andare sempre discordi”(Dalla “Cronoca della parrocchia di S. Angelo” pag. 60).</i></p>
<p style="text-align: justify;">L’Alessi e il Marinelli furono testimoni di quei momenti. Intervistati entrambi hanno dato le loro versioni. In sostanza l’Alessi riferisce che quando in sezione ci si riunì, dopo la vittoria D.C., per stabilire gli incarichi, si decise che l’ex Sindaco venisse rieletto, ma questa decisione in Consiglio Comunale non fu rispettata perché i consiglieri decisero di votare Carosi. <i>“Io seppi più tardi, dice testualmente l’Alessi, perché ci fu quel voltafaccia: dicevano che, per il fatto che l’ex Sindaco Filipponi si sarebbe trasferito con la propria famiglia a S. Benedetto del Tronto, sarebbe accaduto che di fatto il Sindaco avrei finito per farlo io”.</i> L’Alessi, in Consiglio, quel giorno, si astenne dal voto e così lo motivò: <i>“Non votai Carosi per questione di principio. C’era un verbale alla sezione della Democrazia Cristiana dove tutti avevano apposto la nostra firma; c’era quindi un accordo da rispettare. Se erano sorti nuovi problemi, sarebbe stato più giusto parlarne prima; si sarebbe addirittura potuto spostare la seduta del Consiglio il giorno dopo. Non è giusto tramare di nascosto”(Dall’intervista a Nazzareno Alessi, cit.).</i></p>
<p style="text-align: justify;">Il Marinelli invece così riferisce: <i>”Quella sera, in Consiglio,  il partito fece il nome di Filipponi Antonio (l’ex Sindaco) per la carica di Sindaco. Noi avevamo visto che non era lui che amministrava; amministravano i signori del direttivo sezionale. Decidemmo allora di scegliere la persona adatta.&#8221; In sostanza le tre votazioni ci furono perché, per ordine del partito, si votava sopra al tavolo. Dietro di noi c’erano i “galoppini” che guardavano quello ce facevamo. Nelle prime due votazioni si rispettò il volere del partito ma quando poi ci si accorse che non faceva altro che il gioco dell’opposizione si decise di fare la volontà del popolo, giacchè esso stesso aveva scelto dando quella stragrande preferenza al Carosi e non al capolista ed ex Sindaco”(Dall’intervista a Giulio Marinelli, cit.).</i></p>
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